Spagna. Il Comune di Barcellona ha lanciato il progetto “Barcellona a 50ºC: fare le prove oggi per rispondere meglio domani“. In un contesto di ondate di calore sempre più frequenti, il progetto dovrebbe contribuire a comprendere meglio quali azioni, protocolli, investimenti e meccanismi di coordinamento debbano essere accelerati, prioritari e rafforzati d’ora in poi. Dovrebbe inoltre aiutare a collegare la risposta immediata con la preparazione a medio e lungo termine: individuando cosa si sta già facendo, cosa deve essere intensificato e quali decisioni si dovrebbero anticipare per proteggere al meglio i cittadini. Il progetto prevede un processo di confronto e collaborazione con i principali attori della città attraverso workshop che inizieranno il prossimo ottobre. Questo processo deve servire a condividere le conoscenze, identificare i rischi e le interdipendenze, comprendere meglio le esigenze dei diversi settori e gruppi e costruire una visione condivisa su come rafforzare la preparazione di Barcellona ad affrontare futuri episodi di caldo estremo nei prossimi decenni.
Questa fase inizierà con la realizzazione di proiezioni climatiche per capire come sarà il clima in futuro. Durante i workshop, si procederà all’identificazione delle infrastrutture critiche della città e alla mobilitazione dei principali attori coinvolti, tra cui i servizi comunali, i gestori delle infrastrutture essenziali, i centri sanitari, le strutture pubbliche, le scuole, gli enti sociali e le reti comunitarie. Questo è un aspetto fondamentale del progetto, poiché questi workshop mirano a generare tutte le conoscenze necessarie per essere meglio preparati ad affrontare episodi di caldo estremo.
Una volta completati i workshop, nel mese di febbraio 2027 si svolgerà una simulazione in ufficio incentrata sul processo decisionale e sul coordinamento tra i servizi comunali e gli attori cittadini. Successivamente, nel mese di settembre 2027, verrà realizzata una simulazione operativa sul campo che ricreerà gli effetti di un’ondata di calore estrema, al fine di osservare e valutare la reale risposta dei servizi coinvolti e testare tutti i protocolli.
L’obiettivo è quello di verificare se l’intera struttura cittadina sia in grado di offrire la risposta istituzionale, operativa e comunitaria che una situazione di questo tipo richiederebbe. Come di consueto nel campo della protezione civile, l’esercitazione permetterà di imparare prima che sia necessario: individuare cosa funziona, cosa va rafforzato e quali azioni dovrebbero essere promosse oggi per rispondere meglio domani.
Le conclusioni ottenute in questo progetto serviranno ad aggiornare i protocolli, rafforzare il coordinamento istituzionale e migliorare la capacità di risposta di Barcellona a futuri eventi di caldo estremo.