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Svizzera. Nell’incendio scatenatosi attorno all’1.30 del primo gennaio 2026 all’interno del bar “Constellation” nel centro di Crans Montana (cantone elvetico del Vallese) sono morte una quarantina di persone mentre i feriti sono 115, in gran parte gravi. “È troppo presto per un bilancio definitivo dei morti e non possiamo escludere che tra le vittime vi siano dei cittadini stranieri”, lo hanno precisato le autorità svizzere in occasione della conferenza stampa tenutasi nel tardo pomeriggio dell’1 gennaio a Crans Montana. Secondo le autorità, a seguito dell’incendio scoppiato nella prima notte del 2026, si sarebbe scatenato un flashover un particolare fenomeno che può accadere quando le fiamme si propagano in un luogo chiuso provocando una o più esplosioni in successione. Ancora ignote le cause dell’incendio, ma si esclude la pista terrorismo. Il riconoscimento delle vittime si preannuncia particolarmente complesso e potrebbe durare giorni. Per la polizia del cantone Vallese si è trattata di “una tragedia senza precedenti” e al momento non è possibile ricostruire con precisione come si sia scatenato l’incendio e se tutte le norme di sicurezza sono state rispettate.

Crans Montana: conferenza stampa del primo gennaio 2026
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