Trasporto pubblico. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) italiana ha “accettato e reso vincolanti gli impegni presentati da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) nell’ambito del procedimento sugli ostacoli all’accesso al mercato del trasporto ferroviario. Una decisione che segna un passaggio decisivo per il mercato ferroviario Alta Velocità, poiché promuove una maggiore concorrenza grazie all’ingresso di un terzo operatore e apre nuove opportunità per migliorare servizi, qualità e competitività a beneficio dei passeggeri”.
Una decisione che ha introdotto cambiamenti significativi: “In primo luogo, RFI assegnerà al nuovo entrante un pacchetto minimo di 18 canali orari sulle direttrici Alta Velocità (Torino/Milano/Roma – Torino/Milano/Venezia), garantendone la stabilità per dieci anni. È una misura che punta a rendere effettivo e sostenibile l’ingresso del nuovo operatore nel mercato. Inoltre, RFI interverrà sulle regole del Prospetto Informativo della Rete adeguandole espressamente ai principi europei relativi al miglior utilizzo dell’infrastruttura, alla tutela delle esigenze dei passeggeri e alla promozione della concorrenza. Sarà subito adottata una disciplina transitoria a tutela del “nuovo entrante” e di quelli futuri, con priorità nell’assegnazione di capacità disponibile o sottoutilizzata, così da favorire una crescita graduale e concreta dell’offerta da parte di tali soggetti”.
L’attuazione della prima parte di questi impegni consiste nel riconoscimento immediato di una prima parte degli slot ferroviari richiesti, un riconoscimento che consente a SNCF Voyages Italia (Sezione italiana del reparto viaggiatori della società di trasporto pubblico francese Sncf) di avviare il piano di investimenti annunciato per l’Italia al fine di sviluppare, a partire da settembre 2027, un nuovo servizio ferroviario ad alta velocità nel Paese.
A seguito di questa decisione, Sncf Voyages Italia ha emesso un comunicato sottolineando come la decisione “rappresenti un passo avanti, ma non sufficiente a consentire a SNCF Voyages Italia di attuare l’intero piano industriale, che prevede un totale di 13 viaggi di andata e ritorno giornalieri (9 da Torino a Napoli e 4 da Torino a Venezia). Senza questo livello minimo di attività, l’azienda non dispone delle condizioni necessarie per giustificare l’investimento e proseguire le sue attività. Sarà quindi essenziale per l’operatore garantire la rapida attuazione degli impegni aggiuntivi rivedendo i criteri di allocazione della capacità per garantire a SNCF Voyages Italia l’accesso alle tracce ferroviarie aggiuntive richieste nel breve termine”. Nel comunicato si precisa, inoltre che: “ulteriore condizione indispensabile per l’introduzione della nuova offerta SNCF Voyages Italia in Italia è la certezza di poter accedere alle strutture di manutenzione in Italia e di ottenere l’omologazione dei treni, ambiti nei quali è auspicabile che il sistema nel suo complesso fornisca supporto”.