Immagine da wahlergebnisse.sachsen-anhalt.de
Domenica 6 settembre 2026 si sono tenute le elezioni per il Landtag, l’assemblea legislativa della Sassonia Anhalt, land di 2.100.000 abitanti con capitale Magdeburgo. Il risultato ha premiato Alternative für Deutschland (AfD) che ha ottenuto il 43,8% dei voti (+23% rispetto alle elezioni del 2021). Crolla la Cdu del cancelliere federale Friedrich Merz che si ferma al 17,2% perdendo il 19,9% rispetto a cinque anni fa. I socialdemocratici della Spd ottengono il 9,3% (+,0%)) superando di poco i consensi dei Verdi 8,9% (+3%) e di Die Linke (La sinistra) 8,6% (-2,4%). Bsw, unico partito che si è dichiarato disponibile a governare con l’Afd, ha ottenuto il 5,3% dei consensi.
L’Afd supera il 40% dei voti in quasi tutti i comuni della Sassonia-Anhalt, in molti supera il 50%, ma non nelle due principali città del Land. Nella capitale Magdeburgo si ferma al 32,6%, ad Halle al 29,9%.
A Plötzkau e Schnaudertal, invece, l’Afd ha superato il 60% dei consensi. A Plötzkau, tranquilla cittadina di 1100 abitanti nota per il suo castello per la Fiera delle prugne che si tiene ogni anno alla fine di settembre, Alternative für Deutschland ha ottenuto il 62,8% dei voti. A Schnaudertal, 884 abitanti, l’Afd ha fatto ancora meglio, raggiungendo il 64,7% dei consensi. Comprendere i motivi di un tale exploit meriterebbe un’analisi più approfondita, ma al momento val la pena sottolineare come a Plötzkau gli stranieri registrati siano 64 (il 5,42% del totale, Plötzkau è al 9593 posto per la presenza di stranieri su 10965 comuni), mentre a Schnaudertal gli stranieri sono 72, l’8,14%.

Su quest’ultimo comune può essere utile consultare un vecchio articolo di Deutschlandfunk Kultur uscito nell’ottobre 2017. Nell’articolo ci si interrogava sul successo dell’Afd di nove anni fa, quando ottenne il 36,2%. Dalla breve inchiesta emerse che a spingere verso il voto all’Afd era l’ansia per l’arrivo degli stranieri nel periodo successivo all’esplosione della crisi dei profughi siriani (“Il culmine è stato raggiunto nel 2015, quando la signora Merkel, con la sua azione unilaterale, ha permesso l’ingresso nel paese a così tanti stranieri da generare paura tra la popolazione. Vera paura. Stiamo già perdendo posti di lavoro, ora ne perderemo ancora di più’. I politici non sono riusciti a coinvolgere i nostri cittadini”) e un sentimento di abbandono dovuto alla fusione con altri comuni della stessa dimensione che aveva privato la cittadina di alcuni servizi essenziali. Un sentimento che il sindaco dell’epoca, Hans-Hubert Schulze, già militare delle truppe di confine della Germania dell’Est nonché titolare del bar della città, aveva espresso così: ”È logico che gli abitanti votino per l’AfD. Il trasporto pubblico è stato molto ridotto. E’ disponibile solo tramite autobus a chiamata. Bisogna chiamare con un giorno di anticipo e manderanno un taxi a prendervi”.