Di seguito le principali alluvioni che hanno colpito l’Europa nel 2025:
GENNAIO
Le forti piogge causate dalle tempeste consecutive Herminia e Ivo hanno causato gravi inondazioni nelle regioni francesi di Bretagna e Normandia a fine gennaio 2025. I fiumi del bacino della Vilaine sono straripati, causando inondazioni nel dipartimento di Illeet-Vilaine, in Bretagna. Rennes, capoluogo della regione, è stata particolarmente colpita. Circa 400-500 residenti hanno dovuto evacuare le proprie case a causa dell’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua.
FEBBRAIO
Una serie di violenti temporali, iniziati il 13 febbraio 2025, ha causato alluvioni in tutto il centro Italia, colpendo Toscana, Lazio e Abruzzo. Le forti piogge hanno causato lo straripamento dei fiumi, inondazioni improvvise e frane. Le aree più colpite sono state l’Isola d’Elba e la costa della Maremma, alcune parti del Lazio settentrionale e la costa abruzzese. Decine di persone sono state evacuate o tratte in salvo dalle inondazioni, non siano state segnalate vittime. All’isola d’Elba le strade si sono trasformate in fiumi, sommergendo case e attività commerciali con acqua e fango fino a 1,5 metri. I vigili del fuoco hanno effettuato decine di interventi. Circa 30 persone hanno dovuto essere portate in salvo da edifici allagati o veicoli bloccati.
MARZO è stato particolarmente duro dal punto di vista climatico per la Spagna. Diverse tempeste, tra cui Jana, Konrad, Laurence e Martinho, hanno causato intense precipitazioni. in tutto il paese colpito da inondazioni improvvise, frane e straripamenti che hanno causato danni ingenti. Il mese di marzo è iniziato con inondazioni nelle regioni di Andalusia, Murcia e Valencia. Sono stati segnalati oltre 140 interventi di emergenza in tutta la regione di Murcia, inclusi diversi salvataggi per inondazioni. Un decesso è stato segnalato nella comunità di Lorca. Nella vicina Andalusia, frane e inondazioni improvvise hanno colpito diverse città, tra cui Cuevas del Almanzora e Jerez de la Frontera dove sono risultati danneggiati diversi edifici. Nella regione di Valencia, la Protezione Civile e i vigili del fuoco hanno compiuto oltre 800 interventi per strade alluvionate e cedimento delle infrastrutture sotto la pressione dell’acqua.
Un paio di settimane dopo, la tempesta Laurence ha causato ulteriori inondazioni tra il 17 e il 20 marzo. La rottura di una diga a Charco de la Maricana ha causato gravi inondazioni a Jarandilla de la Vera, in Estremadura. Due persone sono state soccorse e circa 30 veicoli sono stati danneggiati. Nel frattempo, in Andalusia, sono stati evacuati i residenti da 368 abitazioni vicino alle rive del fiume Campanillas, nella provincia di Malaga. La maggior partei è riuscita a rientrare a casa il giorno successivo. Un motociclista è stato dichiarato disperso dopo essere stato travolto dalle piene del fiume Genal nel comune di Pujerra, nella provincia di Malaga. La città di Ávila, in Castiglia e León, ha dichiarato lo stato di emergenza il 21 marzo a causa delle inondazioni causate dalle piene dei fiumi Adaja e Chico. Sempre nella provincia di Ávila, i media locali hanno riportato danni alle abitazioni a seguito delle inondazioni del fiume Voltoya nel comune di Maello.
APRILE
Tra il 15 e il 18 aprile 2025, gravi inondazioni e frane hanno colpito vaste zone dell’Italia settentrionale e centrale a seguito di un evento meteorologico estremo causato dal ciclone Hans. La tempesta ha causato intense precipitazioni, l’innalzamento del livello dei fiumi e danni diffusi in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Toscana. Migliaia di residenti sono stati colpiti, le infrastrutture sono state
danneggiate e i servizi di emergenza hanno effettuato centinaia di interventi.
I servizi di emergenza hanno evacuato oltre 500 persone in comuni tra cui Borgosesia, Villadossola, Casale Monferrato, Cavagnolo, Cuzzego, San Sebastiano da Po e Castellamonte. Il fiume Ticino è esondato in alcune zone della provincia di Pavia, tra cui Campospinoso, dove i servizi di emergenza hanno salvato due persone dall’alluvione. Circa 50 residenti sono stati evacuati da Borgo Ticino a titolo precauzionale.
Colpito anche il Veneto dove due persone sono morte dopo che il loro veicolo è stato travolto dalle acque nei pressi di Valdagno (Vicenza).
MAGGIO
Forti temporali hanno portato intense piogge e inondazioni nel sud della Francia tra il 19 e il 20 maggio 2025. I primi disagi sono stati segnalati nel sud-ovest della Francia nel tardo pomeriggio del 19 maggio, dove sono state segnalate inondazioni e colate di fango in aree dei dipartimenti di Lot-et-Garonne e Landes. A Tonneins, Lot-et-Garonne, diversi edifici e strade sono stati allagati. Oltre 500 passeggeri sono rimasti bloccati a bordo di un treno TGV dopo che l’acqua ha sommerso i binari del treno appena fuori città.
GIUGNO
Alluvioni e frane hanno colpito il Piemonte a partire dal 30 giugno 2025. L’area più colpita è stata quella di Bardonecchia, nella Città Metropolitana di Torino, dove i torrenti Frejus e Dora sono esondati, causando una vittima. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo dieci persone intrappolate in un edificio e altre quattro da veicoli travolti dalle acque.
In Austria, le intense piogge del 30 giugno hanno provocato inondazioni e frane nel Tirolo. Lo straripamento del torrente Gschnitzbach ha causato il blocco di diverse strade e l’allagamento di alcuni edifici. 50 le persone evacuate.
Sempre il 30 giugno 2025, forti piogge hanno causato inondazioni improvvise nel Dipartimento della Savoia, in Francia. Il fiume Charmaix è straripato a Modane e Fourneaux, mentre il torrente Glandon ha allagato alcune zone di Saint-Colomban-des-Villards. Circa 100 edifici sono stati danneggiati, tra cui una scuola a Fourneaux. Il traffico ferroviario tra Francia e Italia è stato sospeso in entrambe le direzioni.
LUGLIO
Forti tempeste e inondazioni improvvise hanno colpito la Romania nord-orientale a partire dal 26 luglio, uccidendo almeno tre persone e danneggiando centinaia di abitazioni nelle contee di Suceava e Neamț.
AGOSTO E SETTEMBRE
A fine agosto e a inizio settembre, forti temporali hanno provocato gravi alluvioni nella regione dell’Alto Adriatico, colpendo il Friuli-Venezia Giulia, l’Istria e la Notranjska in Slovenia, e successivamente la penisola istriana in Croazia. Particolarmente colpita la provincia di Trieste nei comuni di San Dorligo della Valle e Muggia. I torrenti Rosandra e Potok hanno raggiunto livelli critici, costringendo alla chiusura di
diverse strade provinciali. Dall’altra parte del confine, anche l’Istria slovena e la Notranjska sono state colpite tra il 29 e il 30 agosto. A Dekani e Kozina, le acque hanno allagato case, scuole e negozi, mentre i fiumi Rižana e Badaševica hanno rapidamente raggiunto il livello di allerta. La linea ferroviaria tra Rižana e Capodistria è stata allagata, bloccando il traffico passeggeri e merci. A Postumia e Pivka, oltre 40 edifici sono stati allagati e una frana a Hruševje ha bloccato l’accesso ai villaggi vicini.
Negli ultimi giorni di settembre nove persone sono morte e centinaia hanno dovuto essere soccorse dopo che forti piogge hanno provocato inondazioni nella città di Odessa, nell’Ucraina meridionale, e nelle zone circostanti.
OTTOBRE
Gravi inondazioni hanno colpito la provincia bulgara di Burgas tra il 2 e l’8 ottobre 2025, causando ingenti danni alle infrastrutture e quattro vittime. Dichiarato lo stato di emergenza nei comuni di Tsarevo, Nessebar e Burgas e ha richiesto la mobilitazione delle forze di emergenza nazionali e locali. Le acque hanno travolto il complesso turistico di Elenite, nel comune di Nessebar. Anche alcune aree del comune di Tsarevo sono state gravemente colpite, con inondazioni che hanno invaso strade e danneggiato ponti. Le autorità hanno comunicato il decesso di quattro persone, mentre decine di persone sono state tratte in salvo dagli edifici allagati.
NOVEMBRE
Le forti piogge e i forti venti della tempesta Claudia hanno colpito gran parte del Portogallo continentale a partire dal 12 novembre 2025, provocando inondazioni e frane, in particolare nelle regioni centrali e occidentali. Le autorità portoghesi hanno segnalato un totale di 32 sfollati a seguito di incidenti nei comuni (concelhos) di Abrantes, Salvaterra de Magos, Seixal e Pombal. Nel comune di Vila do Conde sedici case sono risultate allagate così come diverse strade. La situazione peggiore si è verificata a Fernão Ferro, nel comune di Seixal, dove una coppia di anziani è morta dopo l’allagamento della loro casa il 13 novembre.
In Spagna, gli impatti più significativi della tempesta Claudia sono stati segnalati nelle regioni di Galizia, Castiglia e León, Estremadura e Andalusia. Il Servizio di emergenza regionale della Galizia ha segnalato circa 200 interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti, danni strutturali e allagamenti strade e alcune case nei comuni di Vilagarcía de Arousa, Vilanova de Arousa, Vigo, Carballo, Muxía, Outes e Ribeira.
Inondazioni segnalate anche a El Barco de Ávila in Castiglia e León.In Andalusia, l’agenzia regionale di emergenza 112 Andalusia ha segnalato circa 1.400 incidenti tra il 13 e il 16 novembre, (inondazioni, strade bloccate ed edifici allagati). Gravi danni segnalati a San Fernando, Jabugo, Nerva, Huelva, Carmona, Alcalá de Guadaíra e Algeciras.
La tempesta Claudia ha raggiunto l’Irlanda il 14 novembre 2025, causando inondazioni improvvise, esondazioni fluviali e danni localizzati alle infrastrutture nelle contee orientali e
centrali. in alcune zone di Dublino, il fiume Dodder ha rotto gli argini. Sono state segnalate inondazioni anche a Laois, dove il fiume Barrow ha rotto gli argini a Portarlington, insieme a Westmeath, Offaly, Tipperary e Wexford, dove gli edifici di Bridgetown e Gorey hanno subito danni.
Diffuse inondazioni sono state segnalate anche in alcune zone dell’Inghilterra e del Galles sempre a partire dal 14 novembre 2025, provocando allerte su larga scala e significativi disagi. I danni maggiori sono stati registrati a Monmouth, nel Galles del Sud. Nel resto del Galles, si segnalano circa dieci edifici danneggiati a Skenfrith, vicino ad Abergavenny. Le inondazioni hanno colpito anche alcune zone delle West Midlands, in Inghilterra, dove diverse strade sono state chiuse a causa dell’innalzamento delle acque. Sono stati segnalati danni agli edifici in diversi villaggi dell’Herefordshire, tra cui Michaelchurch ed Ewyas Harold.
DICEMBRE
In Spagna, il 16 dicembre 2025 precipitazioni eccezionali hanno causato gravi allagamenti, nella città di Badalona, mentre ill 19 dicembre 2025 un violento nubifragio si è abbattuto sull’Isola d’Elba.
In Romagna alcune centinaia di persone hanno dovuto trascorrere il Natale fuori casa. Molti comuni hanno predisposto delle ordinanze per evacuare le famiglie che abitavano vicine ai fiumi in piena. I provvedimenti di evacuazione hanno interessato i comuni di Castel Bolognese, Solarolo, Cotignola, Lugo, Fusignano, Alfonsine, Bagnacavallo e San Lazzaro:
A partire dal 24 dicembre 2025, gravi inondazioni hanno colpito la Francia meridionale, nel dipartimento dell’Hérault. Le aree intorno a Montpellier e il bacino inferiore del fiume Hérault sono state tra le più colpite, con livelli d’acqua che hanno raggiunto livelli record.
Qui le alluvioni del 2024