Copenaghen

Foto Venti3

Danimarca. Il 19 novembre si è votato in Danimarca per le elezioni comunali e regionali. Il risultato più sorprendente arriva da Copenaghen dove i Socialdemocratici della prima ministra Mette Frederiksen non esprimerà il sindaco per la prima volta dal 1903.
A vincere le elezioni nella capitale sono due partiti che si collocano a sinistra dei “Socialdemocratiet”: l’Alleanza Rosso Verde (Enhedslisten) che ha ottenuto il 22% e Il partito popolare socialista (Folkeparti Sf – sinistra ambientalista) 17,9%. La coalizione di questi due partiti ha espresso la nuova sindaca Sisse Marie Welling.
I Socialdemocratici, che si sono fermati al 12,7 % (perdendo il 4,5%), hanno pagato l’approccio molto restrittivo sull’emigrazione a discapito dei partiti alla sua sinistra che si sono concentrati su temi sociali a partire dal costo della vita.
I Conservatori, primo partito di centrodestra, hanno ottenuto l’11,4% dei voti (-1,7%) seguiti dalla Sinistra Radicale (10,5%) dalla Sinistra (6,1%) e dall’Alleanza liberale (5,2%).

Percentuali e voti complessivi delle elezioni comunali di Copenaghen (fonte DR – Danish Broadcasting Corporation)

I risultati confermano la particolarità dell’elettorato di Copenaghen, cinque dei primi sei partiti sono di sinistra con il Dansk Folkeparti (Partito popolare danese) fermo al 3,9% (5,9% a livello nazionale nelle elezioni del 19 novembre).
Anche i partiti che hanno vinto le comunali a Copenaghen non hanno ottenuto lo stesso consenso a livello nazionale: l’Alleanza Rosso-Verde (primo partito nella capitale) ha ottenuto il 7% (quinto partito a livello nazionale), mentre il Partito popolare socialista, vero vincitore delle elezioni (+3,5% a livello nazionale, +6,9% a Copenaghen) ha ottenuto l’11,1%, quarto partito a livello nazionale. Qui i risultati definitivi a livello nazionale.
Le prossime elezioni politiche si terranno entro ottobre del 2026.