bandieraue

Raramente la situazione dei ventisette governi dell’Unione europea è stata così intricata e complessa. I tempi per la formazione dei governi si sono allungati notevolmente in particolar modo in Romania, Paesi Bassi e Slovenia.
Di seguito l’elenco dei governi dei 27 paesi dell’Ue al primo luglio 2026:

Austria
Il cancelliere Christian Stocker (Övp) e i tredici ministri della coalizione ÖVP, SPÖ e NEOS hanno giurato il 3 marzo 2025 alla presenza del Presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen all’Hofburg di Vienna. Nelle elezioni del settembre 2024, l’ l’FPÖ di Herbert Kickl era risultato il primo partito d’Austria, ma è rimasto escluso dalla coalizione di governo.

Belgio
Il 31 gennaio 2025, dopo 7 mesi di trattative, è stato siglato l’accordo per una coalizione di governo formata da cinque partiti detta “Arizona”. Ne fanno parte la N-VA (24 seggi), le MR (Movimento Riformatore) liberali francofoni /19), Les Engagés (14), Vooruit (Avanti) socialdemocratici (13) e il CD&V (Cristiano Democratici fiamminghi 11). In totale, la coalizione può contare su 81 dei 150 seggi del governo federale. A guidare il governo è Bart De Wever, leader del partito nazionalista fiammingo di destra Nieuw-Vlaamse Alliantie (N-VA-Nuova Alleanza Fiamminga).

Bulgaria
L’8 maggio 2026 il Parlamento bulgaro ha votato la fiducia al governo del nuovo primo ministro Rumen Radev (“Bulgaria Progressista”) che può godere della maggioranza assoluta dei seggi avendo trionfato alle elezioni del 19 aprile. Il partito “Bulgaria Progressista” ha infatti ottenuto il 44,6% dei consensi e 131 seggi parlamentari su 240.
Rumen Radev, già presidente della Repubblica tra il 2017 e i 2026, è un ex militante del Partito Comunista Bulgaro ed ex maggior generale dell’Aeronautica militare.

Cipro
A seguito delle elezioni del 2023, si è insediato un governo guidato dal Presidente Nikos Christodoulidīs, appoggiato da alcuni dissidenti del Raggruppamento Democratico (DISY), Partito Democratico (DIKO), Movimento dei Socialdemocratici (EDEK), con l’appoggio esterno di Allineamento Democratico (DiPa). Dal 2024, con l’aggiunta del Movimento degli Ecologisti – Cooperazione dei Cittadini (KO-SP), vengono aggiunti 2 seggi alla coalizione di governo.

Croazia
Da giugno 2024, il governo croato è guidato dal primo ministro Andrej Plenković dell’Hdz (partito nazionalista di centro destra). Il 12 gennaio 2025, si è tenuto il secondo turno delle elezioni presidenziali vinte dal presidente in carica Zoran Milanovic (Partito socialdemocratico (Sdp) con il 74 per cento dei voti.

Foto Venti3

Danimarca
Dal 3 giugno 2026 è in carica il terzo governo guidato dalla socialdemocratica Mette Frederiksen. E’ un governo di minoranza composto da Socialdemocratici (A-SD), Partito Popolare Socialista (F-SF), Moderati (M) e Sinistra Radicale (B-RV), con l’appoggio esterno dei partiti affratellati a quelli continentali nelle Fær Øer e in Groenlandia, Partito dell’Uguaglianza (C-JF) e Inuit Ataqatigiit (IA), e di Lista dell’Unità – I Rosso-Verdi (Ø-EL) e L’Alternativa (Å-ALT).

Estonia
Il 10 marzo 2024, il primo ministro Kristen Michal ha annunciato l’esclusione dei Socialdemocratici (SDE) dal governo a causa di divergenze sulla linea del governo. Attualmente, l’esecutivo si basa, quindi, su un’alleanza bipartitica composta dal Partito Riformatore di Michal, economicamente liberale, e dal partito liberale Eesti 200. I due partiti hanno una maggioranza risicata: 52 dei 101 seggi del Parlamento.

Finlandia
A seguito delle elezioni del giugno 2023, il governo di coalizione di centro destra è guidato da Petteri Orpo. del Partito di Coalizione nazionale. Fanno parte del governo anche membri dei Veri Finlandesi (populisti di destra) e il Partito Popolare svedese di Finlandia.

Francia
Il 12 ottobre 2025 è stato varato il secondo governo Lecornu costituito da ben 34 ministri dopo il rapido fallimento del primo tentativo di governo sempre guidato da Sébastien Lecornu. L’attuale governo non si è sottoposto a una esplicita mozione di fiducia ed è sostenuto da una fragile maggioranza “centrista” di cui fanno parte anche personalità di partiti che non sostengono il governo.

Foto Venti3

Germania
Dal 6 maggio 2025 è in carica il governo guidato da Friedrich Merz (Cdu) sorretto da un accordo tra Cdu (Cristiano democratici) e Spd (Socialdemocratici).

Grecia
L’attuale governo greco è in carica dal 27 giugno 2023. Si tratta di un governo monocolore di guidato da Nuova Democrazia (conservatore – centro destra), Il primo ministro è Kyriakos Mītsotakīs.

Irlanda
Il 23 gennaio 2025, a due mesi dalla vittoria elettorale del partito conservatore Fianna Fail, il suo leader Micheal Martin è stato eletto primo ministro con una maggioranza di 95 voti con 76 contrari. Martin guiderà un governo di coalizione tra il Fianna Fail, il Fine Gael, entrambi di centro-destra della Repubblica e il sostegno di 7 deputati indipendenti.

Italia
A seguito delle elezioni del 25 settembre 2022, il governo è presieduto da Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) che guida un governo di coalizione con Lega, Forza Italia e Noi Moderati.

Lettonia
Dal 28 maggio 2026 è in carica il governo guidato da Andris Kulbergs (Apvienotais Saraksts – Lista Unita). Kulbergs guida un governo di coalizione formato da Lista Unita (centrodestra, Nuova Unità (centrodestra), Alleanza Nazionale (destra) e l’Unione dei Verdi e degli Agricoltori (centro). Nel mese di ottobre sono previste nuove elezioni parlamentari.

Lituania
A settembre 2025 si è insediato il governo guidato dal Primo Ministro Inga Ruginienė e composto da 14 ministri del Partito Socialdemocratico , dell’Alba di Nemunas , dell’Unione degli Agricoltori e dei Verdi e dell’Azione Elettorale dei Polacchi .

Lussemburgo
Il governo guidato da Luc Frieden (Partito popolare cristiano sociale) è in carica dal novembre 2023 grazie all’alleanza con il Partito Democratico (Liberale)..

Malta
Nelle elezioni del 30 maggio 2026, il Partito Laburista ha ottenuto il suo quarto successo elettorale consecutivo conquistando il 51,7 dei voti e 36 seggi contro i 31 seggi e il 44,6% del Partito Nazionalista. Dal 4 giugno è quindi entrato in carica il terzo governo guidato dal laburista Robert Abela.

Paesi Bassi
Dal 23 febbraio 2026, il governo olandese è guidato da Rob Jetten del partito di D66 vincitore delle elezioni dell’ottobre 2025. Il governo, di minoranza, è formato dai Democratici 66 (D66-liberali progressisti), dei liberal-conservatori del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e dei cristiano-democratici dell’Appello Cristiano Democratico (CDA).

Polonia
Il governo è presieduto dal Primo ministro Donald Tusk (Ko) alla guida da una coalizione di maggioranza formata da Coalizione Civica (KO), Polonia 2050 (P2050), Partito Popolare Polacco (PSL) e La Sinistra (LEWICA).

Foto Venti3

Portogallo
Dal giugno 2025, il Portogallo è guidato da un governo di minoranza sostenuto dalla coalizione di centrodestra Alleanza Democratica che ha ottenuto 91 seggi su 230 a seguito delle elezioni del 18 maggio. Primo ministro è stato confermato Luís Montenegro, i principali partiti dell’opposizione sono il Partito Socialista e Chega, partito di estrema destra in forte crescita nelle ultime tornate elettorali.

Repubblica Ceca
Andrej Babiš, leader e fondatore del partito ANO (Azione dei Cittadini), guida il governo della Repubblica Ceca dal 15 dicembre 2025, dopo aver già ricoperto l’incarico dal 6 dicembre 2017 al 17 dicembre 2021.
Della coalizione di governo fanno parte, oltre ad ANO altre due forze politiche legate alla destra: Europa delle Nazioni Sovrane (SPD) e gli automobilisti di Motoristé sobě (Motoristi da sé).

Romania
La Romania è attualmente senza un governo con pieni poteri. Il governo del premier Ilie Bolojan è stato sfiduciato dal Parlamento il 5 maggio 2026 e le pur lunghe trattative non sono ancora riuscite a risolvere la crisi di governo.

Slovacchia
Il governo in carica dall’ottobre 2023 è formato da una coalizione tripartita composta da Smer (socialdemocratici), Hlas (socialdemocratici) e il Partito Nazionale Slovacco (SNS). Alla guida del governo il primo ministro Robert Fico (Smer).

Slovenia
Dalle elezioni del 22 marzo 2026 è emerso un quadro notevolmente frammentato che dopo lunghe trattative ha permesso la formazione di un governo di minoranza. Il nuovo esecutivo è formato dal Partito Democratico Sloveno (SDS) del primo ministro Janez Janša e da Nuova Slovenia – Partito Popolare Cristiano-Partito Popolare Sloveno-Focus di Marko Lotrič (N.Si-SLS-FOKUS) e Democratici (D) con l’appoggio esterno di Resni.ca (Resni) e dalle minoranze nazionali italiana ed ungherese (IMNS-MIN).

foto Venti3

Spagna
Il governo spagnolo è composto da una coalizione di centro-sinistra formata da PSOE/PSC (socialisti) e SMR (sinistra) con l’appoggio esterno di alcuni partiti autonomisti (tra cui ERC, EAJ/PNV ed EHB), indipendentisti (Junts) e altri minori. Primo ministro è il socialista Pedro Sanchez. La coalizione è figlia delle elezioni del luglio 2023.

Svezia
L’attuale esecutivo è entrato in carica il 18 ottobre 2022 ed è presieduto da Ulf Kristersson (Partito Moderato). E’ un governo di coalizione di centro destra che include esponenti del Partito Moderato (M), dei Democratici Cristiani (KD) e dei Liberali (L), con l’appoggio esterno dei Democratici Svedesi.

Ungheria
Le elezioni del 13 maggio 2026 hanno segnato la fine dell’era Orban con la vittoria di TISZA (Tisztelet és Szabadság Párt – Partito del Rispetto e della Libertà) che ha ottenuto 144 dei 199 seggi dell’Assemblea Nazionale ungherese. Il partito vincitore, liberalconservatore ed europeista, è guidato dall’attuale primo ministro Peter Magyar.

About The Author